Comunicare con la pubblica amministrazione
 
Gli ultimi dati pubblicati nel maggio 2013, dall’ ISTAT, del rapporto tra imprese e l'utilizzo di internet, come strumento di contatto con la Pubblica Amministrazione (P.A.) mostra una continua crescita dell’uso della rete anche da parte delle piccole imprese. I dati raccolti fanno riferimento all’ anno 2012. 
 
In parte, il documento ISTAT pubblicato, fotografa anche l’obbligo dell’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) che per le società è entrato in vigore dal 29 novembre 2011, mentre le imprese individuali  dovranno iscrivere al Registro delle imprese la propria casella PEC entro il 30 giugno 2013. 
 
Circa il 30% del campione intervistato ha riportato, tra i punti di criticità nell’ uso di internet con la Pubblica Amministrazione, diverse difficoltà tecniche e la mancanza di strumenti appropriati. 
 
Tra i canali di contatto, messi a disposizione dalla P.A., quelli più usati sono internet e la mail, rispettivamente per il 69% delle imprese manifatturiere, per il 58% delle imprese dei servizi di mercato e per il 54% di quelle del commercio al dettaglio. 
 
In particolare, tra i principali servizi utilizzati dalle imprese e messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione ci sono i servizi per la gestione telematica dei certificati medici, seguiti dai servizi per il lavoro ed infine la posta elettronica certificata (PEC)
 
Il vero ostacolo nell’uso di internet risulta la “mancanza di un contatto diretto” per il 28% di imprese del commercio al dettaglio, ed a seguire per il 26% delle imprese manifatturiero e per il 19% di quelle dei servizi.
 
La qualità dei servizi offerti dalla P.A. attraverso Internet è migliorata per il 40% dei consumatori, per il 38% delle imprese manifatturiere e dei servizi e per il 30% delle imprese del commercio al dettaglio. 
 
Rispetto ai dati rilevati nell’ anno 2011, vi è stato un aumento di imprese che hanno utilizzato Internet nei contatti con la P.A., sia tramite Internet-mail (passata dal 60% al 64%), sia tramite PEC (dal 13% al 32%), mentre per i consumatori la quota Internet-mail è aumentate dal 10% al 15%.
 
 
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