Leggevo un articolo di qualche anno fa (2011) in cui si esaltava la capacità di risparmio della luce LED come sostituto delle lampade ad incandescenza. È un articolo americano, piuttosto lungo, con un intervista a Brett Sharenoow per cui ne riporto solo uno stralcio per curiosità. 

Mentre in Europa il divieto di vendita di lampadine ad incandescenza è fissato al 2012, in America è spostato più avanti di due anni, ovvero il 2014. Questo solo fatto indurrebbe a pensare che in Europa siamo più avanti, anche come tecnologia.

Quello che mi ha stupito è come in America, sebbene meno pressati nella sostituzione di una tecnologia rispetto all'Europa, stiano già pensando di introdurre il loro prodotto anche da noi in europa. Forse anche per la considerazione che da noi il mercato è già pronto a ricevere questo tipo di prodotti, mentre in questo caso l'America è un po' più indietro.

Il prodotto in questione è un prodotto di design americano, una lampadina che contiene 10 luci led "eco", e raffreddata con un liquido "segreto". Questo bulbo fornisce la stessa brillantezza di una lampadina ad incandescenza di 100 watt, ma con un consumo dell' 80% inferiore

Il design è stato sviluppato da un'azienda californiana "SWITCH" e la nuova lampadina "led" è stata presentata in occasione della Fiera "Consumer Electronics" di Las Vegas, in Nevada. Sta per essere messa in commercio, in America, al costo di circa 24 dollari.

L'obiettivo di queste luci è quello di arrivare a fornire la stessa confortevolezza luminosa di una lampadina ad incandescenza, limitando l'effetto di luce bianca e fredda, propria del led.

Le lampadine LED sono attualmente disponibili solo per gli Stati Uniti (120 volt), ma l'azienda prevede di rilasciare versioni dei bulbi per il Regno Unito e l'Europa, entro la fine del 2012.

Brett Sharenow, responsabile dell'azienda, crede che queste lampadine avranno un successo particolare in Gran Bretagna, dove i costi energetici sono il doppio di quelli negli Stati Uniti. Queste lampadine, utilizzate in ambienti commerciali, si ripagano in circa sei mesi, considerando il risparmio energetico.

Secondo Sharenow, le lampadine "switch" sono tra quelle che riescono a mimare di più l'effetto delle classiche lampadine ad incandescenza.

Fanno uso di un refrigerante che aiuta anche a distribuire uniformemente la luce, ed emula un campo di illuminazione distribuito uniformemente a 360°, per le quali sono rinomate lampadine a incandescenza.

Mentre le lampade fluorescenti a luce compatta (CFL) stanno attirato molte critiche, in America, anche per il loro contenuto di mercurio. Così la corsa per trovare un sostituto migliore delle lampade fluorescenti è ancora molto accesa.

C'è un ottimo motivo per cui i LED hanno assunto un'aura di inevitabilità: sono semiconduttori, e come tutte le tecnologia a stato solido stanno ottenendo maggiori ritorni economici ed è possibile fare considerazioni economiche su una curva prevedibile.

Nel 1999, un ricercatore di nome Roland Haitz, allora capo dei semiconduttori R & S a Hewlett-Packard, ha pubblicato un documento noto come "Legge di Haitz", diventato poi manifesto del settore "illuminazione".
Questo documento permette di stimare nel futuro, attraverso grafici dei prezzi storici, il costo dei LED e proiettarli nel futuro. Haitz avrebbe stimato che la quantità di luce prodotta da fonti LED aumenterà di un fattore 20 per decennio, mentre il costo scenderebbe di un fattore dieci.

Finora la Legge di Haitz si è dimostrata molto precisa.

Ma l'industria dell'illuminazione deve ancora superare grandi ostacoli prima dell'accettazione completa della sostituzione delle lampade ad incandescenza con i LED.

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